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Come vincere gli attacchi di panico

mar
28

 

Mentre attraversi la paura senti il tuo corpo tremare, mentre il tuo corpo trema scarichi l’emozione profonda che ti assale,

 in quel momento senti la tua fragilità

 ed aumenta la paura

 e la tua mente suona il campanello di allarme

Andrea Buzzi

 lA Psicoterapia Bioenergetica prevede degli esercizi basati sulla respirazione che aiutano a sconfiggere gli attacchi di panico, si lavora con il corpo per scaricare l’energia in eccesso accumulata, così si raggiunge un equilibrio tra scarico e carico di energia che permette un contollo degli impulsi in eccesso. Nel mio libro “come vincere gli attacchi di panico”, sono spiegate le cause di questo malessere e varie tecniche per dominarlo.

INTRODUZIONE

Cos’è il disturbo di attacchi di panico (DAP)?.Il DAP è un difficile problema di ansia che colpisce una persona su 70 circa, di solito appare durante l’adolescenza o la prima età  adulta. Le cause precise non sono state individuate ma  livelli alti di stress e ansia possono portarli,  degli studi hanno anche accertato una corrispondenza genetica, infatti se un familiare ha sofferto di DAP, si ha una probabilità maggiore di soffrire dello stesso disturbo. Quindi oggi  molte persone sperimentano attacchi di panico occasionali, che sviluppano la paura persistente che si possano ripresentare altre volte.

Infatti può arrivare all’improvviso, senza un reale motivo apparente e la causa può essere sia mentale che fisica. Gli  attacchi di panico durano generalmente solo alcuni minuti, ma causano una considerevole angoscia.

Oltre ad allarmanti sintomi fisiologici, come soffocamento,vertigini,sudorazione,tremore e tachicardia, le persone che soffrono di DAP, spesso avvertono una sensazione di morte imminente. La maggior parte soffre anche di agorafobia ( paura di essere intrappolati in un luogo o in una situazione dai quali la fuga può essere difficile o tremendamente imbarazzante. Dato che gli attacchi sono ricorrenti, spesso viene sviluppata una forma secondaria di ansia anticipatoria, che aumenta la preoccupazione di quando e dove avverrà l’attacco successivo.

Con questo libro vorrei aiutare tutte le persone che ne soffrono a trovare il motivo che sta alla base del disturbo, migliorare la qualità della loro vita e spiegare importanti esercizi di bioenergetica molto efficaci per ridurre i sintomi.

……Ricorda che il tuo organismo quando accumula troppo ha bisogno di scaricare e che ogni piccolo granello di questa terra è sotto i tuoi piedi… Andrea Buzzi

 

COME LO CONOSCIAMO?

Il DAP oggi è molto frequente nella popolazione generale, colpisce adolescenti, adulti e se non risolto una persona può soffrirne a lungo. Infatti chi non riesce a vincere i sintomi è come se portasse un peso sulle spalle per sempre.

Le problematiche che crea sono così profonde da rendere difficile alla persona colpita l’ affrontare le giornate, addirittura la qualità della vita viene intaccata a tal punto che molte persone non riescono più ad uscire, perché pensano che  stando in casa possono evitare tutte le situazioni che potrebbero provocare il problema.

La situazione si aggrava ancor più quando non riescono neanche ad andare a lavoro per problemi di spostamento (paura di guidare e di stare soli durante gli spostamenti), perché l’attacco si è presentato la prima volta mentre stavano guidando.

Questo disturbo infatti sviluppa fobie (paure irrazionali), la più comune è l’agorafobia ( paura degli spazi aperti), paura degli ambienti chiusi (ascensore, cinema, aereo).

Per questo capita  che spesso le persone affette da DAP ricerchino in tutti i posti che frequentano una via di fuga, ad esempio se entrano in un cinema  vogliono stare vicino alle uscite di sicurezza, oppure scelgono posti laterali in teatro per sentirsi liberi di fuggire in caso di attacco di panico.

Quindi la motivazione principale sembra essere a livello razionale, senso di chiusura , sensazione di oppressione e paura di morire, a livello profondo il DAP sembra scaturire da

impulsi sessuali o aggressivi repressi e da vissuti di abbandono.

Rimane il fatto che al momento dello scatenarsi dei sintomi (senso di soffocamento, tachicardia, tremori, senso di svenimento,confusione mentale), si perde la razionalità, il contatto con il corpo viene meno e le persone vengono sopraffatte dalla paura; inoltre è importante dire che il luogo dove l’attacco avviene la prima volta diviene per il soggetto  un incubo, il cervello spesso solo al pensiero di andare in quel posto mette in atto una profezia “ ora vado lì e mi accade di nuovo”, detta profezia che si autodetermina, e così accade.

Ad esempio se il primo attacco di panico si è presentato in macchina, da quel momento la persona sviluppa una fobia e non riuscirà più a guidare da sola, ma lo farà solo se qualcuno sarà così gentile da accompagnarlo.

Infatti spesso queste persone cercano un appoggio in qualcuno il quale assume il ruolo di “Esorcista” del sintomo, in sua presenza magicamente scompare.

A volte basta pure solo telefonargli e tutto ritorna alla normalità.

Spesso vengono investiti dello stesso ruolo anche degli oggetti, ad esempio se l’attacco la prima volta si presenta con senso di soffocamento  ed un bicchiere d’acqua ha riequilibrato tutto, da quel momento la persona avrà bisogno di girare con una bottiglia d’acqua per non provare paura.

Oppure a chi si presenta con tachicardia spesso gira con gocce rilassanti per calmare il cuore.

Ovviamente accade che si riesce a controllare abbastanza i sintomi  dopo aver attribuito a questi oggetti la capacità di evitare l’attacco. Purtroppo però si diventa schiavi di oggetti e persone ed  in loro assenza si potrebbe scatenare l’attacco.

 bibliografia: Come vincere gli attacchi di panico” edizioni Sovera, autore Andrea Buzzi

 

 

Quando cammini nel buio l’unica luce che puoi seguire è quella della forza interiore,

non ti arrendere,

sei tu il pittore di questo quadro,

chiediti perché ,

ogni paura ci mette alla prova

ed ogni vittoria

eleva la tua anima……

Andrea Buzzi.

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